Che cosa sono gli ADR?

Gli American Depositary Receipt (ADR) di alcune società cinesi sono recentemente andati a picco sui mercati azionari statunitensi. A molti investitori privati svizzeri il concetto di ADR non è però familiare. Che cosa si cela dietro a questo acronimo?

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Finisce l’epoca dei tassi d’interesse bassi

Per molto tempo i tassi d’interesse a lunga durata sono stati mantenuti artificialmente bassi dalle banche centrali tramite gli acquisti di titoli di Stato. Presto il rialzo dei tassi d’interesse reali e la prospettiva di una maggiore crescita dell’inflazione potrebbero mettere fine all’epoca dei tassi bassi.

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Bitcoin elettrizzanti

Con i Bitcoin la tecnologia blockchain ha infranto tutti i record nel 2017. Ma la tecnica della criptovaluta raggiunge nuove vette anche in un altro ambito: il consumo di energia. Nel caso della blockchain dei Bitcoin, il consumo annuo di energia è già pari a quello di un paese di medie dimensioni.

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Insidie e rischi delle valute virtuali

Libertà e indipendenza, accessibilità in tutto il mondo, protezione da possibili falsificazioni, bassi costi di transazione: ecco alcuni dei vantaggi riconosciuti alle criptovalute, tra cui i bitcoin. Non è un caso che le monete virtuali in generale e i bitcoin in particolare siano talora celebrati come la maggiore rivoluzione nel traffico pagamenti dai tempi di Paypal. Tuttavia, come ogni tecnologia ancora allo stadio embrionale, le operazioni con i bitcoin comportano rischi e insidie da non trascurare.

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Dopo l’euforia arriva il tonfo

Nel primo semestre le criptovalute come Bitcoin hanno subito un eccezionale rialzo. A metà giugno la capitalizzazione delle monete virtuali ha oltrepassato per la prima volta la magica soglia dei 100 miliardi di dollari. Da allora si sono però registrate pesanti flessioni.

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Giorni contati per la politica monetaria ultraespansiva dell’eurozona?

«È ancora troppo presto per un cambiamento della politica monetaria». Questa è la conclusione a cui era giunta la stampa dopo l’ultima decisione sui tassi presa dalla Banca centrale europea (BCE) l’8 giugno 2017. Tre settimane dopo l’umore sui mercati finanziari si è ribaltato, con il presidente della BCE Mario Draghi che ha sorpreso tutti profilando la possibilità di un cambio di rotta.

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