Cambia l’assetto dei Magnifici 7

Sette titoli tecnologici, i Magnifici 7, hanno una forte incidenza sulla performance dell’indice S&P 500. Mentre l’anno scorso tutti i Magnifici 7 hanno ottenuto rendimenti strepitosi, quest’anno il quadro è leggermente diverso. La divergenza di performance si è notevolmente ampliata. Quale di questi Magnifici rimarrà tale e quale perderà il suo splendore?

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Roche e Nestlé frenano il mercato azionario svizzero

Dall’inizio dell’anno i mercati azionari globali hanno registrato un andamento positivo. Purtroppo il mercato azionario svizzero è indietro rispetto a quelli internazionali. In particolare, a gravare sulla performance dell’indice di riferimento svizzero SMI sono i due colossi Roche e Nestlé. Ciononostante, il mercato azionario svizzero, di impostazione difensiva, rimane la scelta giusta nell’attuale contesto di mercato.

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Uno yen debole ancora per molto tempo

Nonostante l’inversione di tendenza nella politica monetaria con l’abolizione del tasso negativo, resta sotto pressione lo yen giapponese. Sebbene le autorità giapponesi siano in grado di stabilizzare il tasso di cambio nel breve periodo mediante interventi sui mercati valutari, questi provvedimenti non bastano a garantire una ripresa duratura.

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La patata bollente del debito pubblico USA

Il percorso della politica fiscale degli Stati Uniti non è sostenibile nel lungo termine. All’inizio del prossimo anno, il neoeletto presidente dovrà affrontare la questione del tetto del debito. Alzarlo nuovamente è forse la soluzione più semplice, ma a medio termine sembra inevitabile l’adozione di misure impopolari.

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Social media – la battaglia per l’attenzione

20 anni fa nasceva Facebook, la madre dei social media. Oggi essi sono ormai parte della nostra vita e vi trascorriamo molto tempo nonostante i ritmi frenetici della vita quotidiana. Il motore dei social media, l’algoritmo che analizza il nostro comportamento e le nostre preferenze, è agghiacciante e affascinante al contempo.

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Niente urgenza d’intervento per la Fed

Una crescita economica robusta, una crescita salariale superiore alla media e un’inflazione in calo, seppure ultimamente stagnante. Sono questi i criteri su cui poggerà la prossima decisione sui tassi della Fed. Le condizioni per un allentamento della politica monetaria non sono ancora soddisfatte e un taglio prematuro dei tassi d’interesse potrebbe dare nuovo slancio alla temuta spirale salari-prezzi nel settore dei servizi.

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