Molte economie domestiche svizzere si trovano di fronte a una vera e propria lievitazione dei prezzi dell’energia elettrica. A causarla sono le distorsioni del mercato provocate dalla guerra in Ucraina. Ma le differenze, talvolta sorprendenti, tra gli aumenti dei prezzi riflettono un problema istituzionale di base.
Continuare a leggereSantosh Brivio

Santosh Brivio è Senior Economist della Banca Migros. Si occupa dell'analisi degli sviluppi macro e ciclici e dei mercati finanziari.
L’euro si trova in una brutta situazione
L’eurozona è sotto pressione da più parti. Per il momento non si intravede quindi una fine della persistente debolezza dell’euro. Il franco rimarrà dunque quanto mai forte contro la moneta unica.
Continuare a leggereInflazione USA: una rondine solitaria?
Lo slancio di euforia per il rallentamento della dinamica inflazionistica statunitense è prematuro. Per il momento non si può ancora affermare che nell’inflazione si sia già innescata un’inversione di tendenza, a dire se c’è una svolta saranno solo i dati futuri. Permangono ad ogni modo i rischi al rialzo.
Continuare a leggereCrisi del gas: la minaccia di un inverno freddo
Più Vladimir Putin utilizza la fornitura di gas come arma di pressione e più si avvicina la stagione fredda, più si fa evidente la dipendenza dell’Europa dal gas come materia prima e fonte energetica. E vale anche per la Svizzera.
Continuare a leggereGuerra in Ucraina: non è la sola causa dei problemi dell’economia mondiale
La guerra in Ucraina continua a imperversare. Al contempo, l’economia mondiale vacilla e i mercati finanziari subiscono forti pressioni. Si tratta di una situazione confusa, in cui emergono di continuo nuove difficoltà. Illustriamo se e come queste sono correlate tra loro sulla base di sei tesi chiave.
Continuare a leggereInflazione in Svizzera: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
Nel raffronto internazionale, quella svizzera è un’inflazione moderata. Per il momento la situazione non dovrebbe cambiare, ma una possibile crisi energetica cela dei rischi al rialzo.
Continuare a leggerePrezzo del petrolio in calo: un altro segnale di recessione?
L’inasprimento dei tassi d’interesse, l’inflazione, le perturbazioni nelle catene di approvvigionamento e le incertezze geopolitiche causano persistenti timori per la congiuntura. E a rafforzarli ulteriormente è il calo del prezzo del petrolio.
Continuare a leggereLa BNS agevola le vacanze estive
La Banca nazionale svizzera non si è ancora decisa ad aumentare i tassi d’interesse. Con un simile provvedimento, le vacanze estive degli svizzeri in Europa sarebbero diventate un po’ più convenienti. Ma anche così, i viaggiatori svizzeri non hanno ragione di temere l’inflazione alle stelle dell’Eurozona.
Continuare a leggereFiorente il mercato del lavoro in Svizzera
L’occupazione in Svizzera è tornata ai livelli precedenti alla crisi e presenta un’ottima solidità. Nonostante il manifestarsi di alcuni segnali di inaridimento, non c’è da preoccuparsi per una possibile spirale salari-prezzi.
Continuare a leggereLa globalizzazione vive una crisi di fiducia
La globalizzazione è oggetto di un diffuso scetticismo, e non solo da quando è apparso il coronavirus. Ciò non significa certamente che l’interdipendenza economica internazionale sia in pericolo di sopravvivenza. Si accentueranno tuttavia alcune tendenze alla rinazionalizzazione.
Continuare a leggereIl leone è ferito ma non è morto
Le compagnie petrolifere e del gas stanno vivendo una straordinaria rinascita. È alquanto sorprendente, ma dovrebbe cambiare di ben poco le prospettive a lungo termine.
Continuare a leggereRitornano i premi di rischio
La fine del programma di acquisto di obbligazioni della BCE significherà il ritorno dei premi di rischio sui titoli emessi dai Paesi della zona dell’euro. I titoli italiani stanno già anticipando questo sviluppo.
Continuare a leggere