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5 x 10 consigli fiscali parte I: deduzioni professionali e generali

Le spese professionali e i costi della formazione continua sono tra le deduzioni principali delle imposte sul reddito. Adesso arrivano importanti novità sul fronte delle spese di trasporto per i pendolari e della formazione continua.

Qui sono pubblicati i consigli fiscali aggiornati per il 2016.

1. Deduzione limitata per le spese di trasporto

Il 2015 è l’ultimo anno in cui il fisco consente una deduzione illimitata delle spese di trasporto. Dal prossimo anno, infatti, ai fini dell’imposta federale diretta è ammessa una deduzione massima di 3000 franchi. Questa misura farà affluire circa 200 milioni di franchi in più nelle casse della Confederazione. Diversi Cantoni hanno inoltre previsto di introdurre il limite di 3000 franchi anche per le imposte cantonali (per esempio AG, BE, LU, SG o ZH). Per ora la limitazione non è invece prevista né in Ticino né nella Svizzera francese.

2. Pasti fuori casa: la regola dei 30 minuti

In totale le agevolazioni fiscali concesse per i pasti consumati fuori casa raggiungono ogni anno mezzo miliardo di franchi. Questa voce è dunque tra le più proficue nella dichiarazione dei redditi. In concreto la deduzione forfetaria per ogni pasto principale fuori casa ammonta a 15 franchi. Se il datore di lavoro contribuisce al costo del pasto, è ammesso dedurre solo la metà, cioè 7.50 franchi. Tuttavia, se il luogo di domicilio e il luogo di lavoro si trovano a poca distanza, il fisco non accetta la deduzione. In base a una decisione della Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni una pausa di mezzogiorno deve durare al netto (cioè dopo aver dedotto il tempo necessario per il viaggio di andata e quello di ritorno) almeno 30 minuti perché sia sostenibile rientrare a casa per il pasto.

3. Introdotte le deduzioni fiscali anche per i costi della formazione

Dal 2016 il fisco elimina la distinzione tra costi della formazione e del perfezionamento. Per la prima volta saranno così deducibili dal reddito da lavoro i costi di una seconda formazione facoltativa. Per la Confederazione la deduzione massima è di 12‘000 franchi l’anno. In futuro oltre il 90 percento dei contribuenti potrà far valere tutti i costi sostenuti per la formazione e il perfezionamento ai fini dell’imposta sul reddito. Rimangono esclusi da questa regola i costi della formazione primaria. Ad esempio l’apprendistato o l’istruzione di primo ciclo continuano a non essere deducibili.

4. Costi di una camera privata per scopi professionali

Chi deve regolarmente svolgere una parte importante dell’attività professionale in un locale privato, e dal datore di lavoro non riceve uno spazio adeguato, può dedurre dalle tasse una quota dell’affitto, delle spese per l’elettricità, il riscaldamento e la pulizia. Tuttavia la prassi seguita in materia dagli uffici di tassazione è restrittiva. Ciò significa che deve essere impossibile svolgere questi lavori in ufficio, per esempio se manca la tranquillità necessaria oppure il tragitto per recarsi al lavoro è troppo lungo.

5. Il leasing di un’auto non è conveniente a fini fiscali

Chi non vuole pagare l’auto in contanti, dal punto di vista fiscale ottiene più vantaggi con un credito privato che con il leasing. Le rate del leasing, infatti, a differenza degli interessi del debito, non sono deducibili dall’imposta sul reddito. Dal momento che l’oggetto preso in leasing rimane di proprietà della società di leasing, la rata del leasing non rappresenta un interesse da pagare, bensì un semplice canone per la concessione dell’uso. Maggiori informazioni in proposito sono pubblicate qui.

6. Custodire scrupolosamente le ricevute delle visite mediche e dei farmaci

Le spese sanitarie, da pagare direttamente, possono essere dedotte dall’imposta federale sul reddito. In concreto si tratta della franchigia della cassa malati, della partecipazione alle spese nonché dei costi che la cassa malati non prende a suo carico. Tuttavia la regola vale soltanto se l’importo supera il 5 percento del reddito netto. Nella maggior parte dei cantoni è applicato lo stesso valore limite. Sono invece più generosi i cantoni SZ e GL (3 percento), SG e VS (2 percento) e GE (0,5 percento). Nel cantone di Basilea Campagna sono deducibili addirittura tutti i costi.

Chi vuole far valere la deduzione deve dimostrare di aver sostenuto le spese nei confronti dell’ufficio di tassazione. Pertanto devono essere scrupolosamente conservate le ricevute e le fatture, per esempio anche per l’acquisto di farmaci prescritti da un medico o i trattamenti del dentista.

7. Dedurre i contributi mancanti all’AVS

I lavoratori che rientrano in Svizzera dopo una permanenza prolungata all’estero possono versare entro cinque anni i contributi mancanti nell’AVS (1° pilastro), che sono deducibili dalle tasse.

8. Il fisco premia chi fa servizio nei pompieri e riveste cariche pubbliche

Dall’anno di contribuzione 2013 il soldo dei pompieri è fiscalmente esente fino a 5000 franchi per l’imposta federale diretta. Alla fine del 2014 anche tutti i cantoni hanno introdotto queste esenzioni. Alcuni cantoni concedono inoltre esenzioni per le cariche pubbliche assunte presso le autorità comunali, scolastiche ed ecclesiastiche. A Zurigo, per esempio, può essere dedotto l’intero compenso fino a 8000 franchi, oppure un pur sempre considerevole 20 percento in caso di importi superiori, per un massimo di 12‘000 franchi.

Le quote associative ai sindacati non sono deducibili come spese professionali a livello di Confederazione, ma lo sono per la maggior dei cantoni (eccezioni: AI, FR, NE, NW, OW, SZ, UR, VD, ZG).

9. Le offerte di beneficenza sono agevolate dal fisco

Per le offerte alle organizzazioni di pubblica utilità è possibile dedurre fino al 20 percento del reddito netto ai fini dell’imposta federale e nella maggior parte dei cantoni (JU e TI solo 10, NE 5 percento). I contributi versati ai partiti politici sono deducibili fino a 10‘100 franchi per l’imposta federale diretta, mentre a livello cantonale la deduzione va da 0 franchi (AI) fino a 20‘000 franchi (SG, SO, ZG, ZH).

10. Pianificare le interruzioni dell’attività lucrativa a cavallo tra due anni

Un anno sabbatico, un viaggio intorno al mondo oppure un’altra interruzione prolungata non retribuita dell’attività professionale dovrebbero essere pianificate a cavallo tra due anni. Per esempio, invece di fare un viaggio per tutto il 2015, dal punto di vista fiscale è più interessante cominciare il viaggio a metà del 2015 e protrarlo fino al primo semestre 2016. Così la progressione fiscale si riduce per due anni.

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