Come assicurare il suo reddito dopo il pensionamento

Molti desiderano mantenere il consueto tenore di vita anche dopo il pensionamento. Ma cosa succede se le prestazioni dell’AVS e della cassa pensioni non sono sufficienti? In questo caso sono consigliabili dei piani di prelievo in fondi, che consentono un reddito supplementare regolare.

Finalmente in pensione! Molti tirano un sospiro di sollievo quando si lasciano lo stress lavorativo alle spalle. Nello stesso tempo, però, il sospiro di sollievo è spesso accompagnato da uno di preoccupazione, poiché ci si chiede se il fondo di previdenza risparmiato durante la fase lavorativa sarà sufficiente per l’intero periodo del pensionamento. L’AVS e la cassa pensioni, infatti, di norma coprono non più del 60% dell’ultimo reddito da lavoro. Anche se il costo della vita diminuisce durante la vecchiaia, si registra spesso una lacuna di reddito. Lacuna che si può colmare in modo semplice con un cosiddetto piano di prelievo in fondi: esso genera un reddito regolare grazie a prelevamenti periodici dai vostri investimenti in fondi.

Tre riserve di patrimonio per la vecchiaia

Come impostate concretamente il piano di prelievo in fondi? Il presupposto è che al momento del pensionamento abbiate risparmiato un patrimonio libero. Oppure che beneficiate di versamenti di capitale dalla vostra cassa pensioni, da conti e polizze di libero passaggio o dal pilastro 3a. Idealmente distribuite questi fondi in una riserva di consumo e una di crescita nonché in una terza riserva per il vostro restante patrimonio non pianificato:

  • La riserva di consumo viene esaurita nei primi dieci anni successivi al pensionamento. Dovrebbe pertanto essere investita in modo da privilegiare l’aspetto della sicurezza, con una quota azionaria non superiore al 25%.
  • A partire dall’età di circa 75 anni viene intaccata la riserva di crescita, che viene parzialmente trasferita nella riserva di consumo per garantire prelevamenti regolari. A causa dell’orizzonte d’investimento più lungo è possibile scegliere una quota azionaria più elevata. Si raccomanda un limite massimo compreso tra il 45% e il 65%.
  • Nella terza riserva confluisce il patrimonio che non vi serve né per la riserva di consumo né per quella di crescita. Lo quota di base è costituita da un gruzzolo di emergenza permanente che copre il budget familiare per due-tre mesi. Gli importi ulteriori possono servire, tra l’altro, per donazioni e anticipi sull’eredità ai vostri discendenti, oppure per gli hobby e per i sogni di una vita che volete finalmente realizzare.

Piano di prelievo in fondi: quattro piccioni con una fava

Per la terza riserva è consigliabile un conto di risparmio-investimento. Al momento del pensionamento, i fondi previsti per le prime due riserve vengono invece investiti in due piani di prelievo in fondi: uno con una minore quota azionaria per la riserva di consumo e un altro con più investimenti azionari per la riserva di crescita. Idealmente entrambi i piani si basano sui cosiddetti fondi strategici, ossia su fondi che investono in modo ampiamente diversificato in vari strumenti finanziari, come ad es. azioni, obbligazioni e liquidità. Così prendete quattro piccioni con una fava. In primo luogo potete delegare la gestione del vostro patrimonio a gestori professionali di fondi, così non dovete più preoccuparvi personalmente dell’investimento. In secondo luogo avete la garanzia che il vostro denaro venga investito al meglio in modo diversificato, riducendo così i rischi di investimento. In terzo luogo il piano di prelievo in fondi vi consente di generare un reddito regolare. A tale scopo vengono vendute continuamente quote dei fondi e i proventi della vendita vengono pagati come una sorta di rendita.

In quarto luogo, il piano di prelievo in fondi può essere modificato in modo molto flessibile per soddisfare i vostri desideri individuali. Non vi è una durata prestabilita e i prelevamenti possono essere sospesi o modificati nell’importo ogni volta che lo desiderate. In qualsiasi momento sono possibili anche prelevamenti straordinari, ad esempio se la terza riserva per spese impreviste non dovesse risultare sufficiente. Viceversa, potete versare importi supplementari, ad esempio se vendete la vostra casa unifamiliare in età avanzata e volete trasferirvi in un appartamento in affitto. Per creare un piano di prelievo in fondi è necessario un versamento iniziale minimo di 50’000 franchi.

Fonte: Banca Migros

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