La previdenza ottimale per i lavoratori indipendenti

I lavoratori indipendenti hanno a disposizione diverse soluzioni previdenziali. La scelta dipende soprattutto da aspetti quali la forma giuridica dell’attività, l’entità del reddito o la necessità di includere una protezione dai rischi.

«La mia azienda è la mia previdenza per la vecchiaia». Questo è il motto di molti lavoratori indipendenti, i quali sperano di poter un giorno rivendere la propria attività realizzando un ricavo sufficiente a finanziare la propria pensione. Purtroppo, non sempre i conti tornano. Chi vuol essere sicuro al cento per cento dovrebbe investire non solo nella propria azienda, ma anche in una soluzione di previdenza. A questo scopo si può ricorrere al pilastro 3a oppure, se possibile, affiliarsi a una cassa pensioni per lavoratori indipendenti.

L’affiliazione a una cassa pensioni è obbligatoria nel caso di persone giuridiche

La forma giuridica scelta per l’attività lavorativa autonoma è un fattore decisivo per determinare le soluzioni di previdenza alle quali si può fare ricorso. Chi costituisce la propria azienda come persona giuridica, ossia SA o Sagl, viene considerato automaticamente un collaboratore della sua stessa impresa e deve quindi affiliarsi a una cassa pensioni. In questo caso ha la possibilità di versare fino a 6768 franchi l’anno nel pilastro 3a e dedurli dall’imposta sul reddito (dal 2019 saranno 6826 franchi).
Con questa forma giuridica, come titolare dell’azienda deve anche pagare i premi dell’assicurazione contro la disoccupazione e dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni professionali, nonché rispettare un’ampia serie di obblighi contabili.

Le società di persone offrono numerose opzioni

Considerati i molteplici obblighi a livello di contabilità e di diritto sociale legati alle persone giuridiche, molti lavoratori indipendenti preferiscono ancora svolgere la propria attività come persone fisiche, ovvero sotto forma di ditta individuale oppure di un altro tipo di società di persone. Questa decisione consente di scegliere tra diverse opzioni per l’organizzazione della previdenza.

  • A differenza dei proprietari di una SA o Sagl, che vengono considerati collaboratori della propria stessa azienda, i titolari di una società di persone possono rinunciare ad affiliarsi a una cassa pensioni. In cambio hanno diritto a versare ogni anno fino al 20% del proprio reddito netto nel pilastro 3a, per un massimo di 33 840 franchi ovvero, a partire dal 2019, 34 128 franchi (grande pilastro 3a).
  • Chi è titolare di una società di persone e impiega dei collaboratori, deve assicurarli obbligatoriamente presso una cassa pensioni – ad esempio presso l’istituto di previdenza della propria associazione professionale o un altro offerente – se il compenso pagato supera il salario minimo LPP. Anche il titolare stesso può poi decidere di aderire alla cassa pensioni dei collaboratori. In questo caso – oltre ai premi della cassa pensioni – può dedurre fino a 6768 franchi per il pilastro 3a (piccolo pilastro 3a).
  • Se il titolare di una società di persone non impiega collaboratori, per l’affiliazione volontaria alla cassa pensioni può rivolgersi prima di tutto alla propria associazione professionale, beneficiando delle suddette possibilità di deduzione per il «piccolo pilastro 3a». (Se non esiste una possibilità di previdenza a livello di associazione professionale, si può aderire alla Fondazione istituto collettore LLP; occorre però tenere a mente che quest’ultimo assicura solo prestazioni minime).

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Le soluzioni previdenziali con il «piccolo pilastro 3a» e l’affiliazione a una cassa pensioni sono raccomandate soprattutto per chi percepisce redditi elevati. Oltre ai versamenti 3a fino a 6768 franchi l’anno, consentono infatti di dedurre annualmente dall’imposta sul reddito fino al 25% del salario annuo AVS come premio di risparmio, fino a un massimo di 211 500 franchi. Un altro vantaggio di questa variante è la protezione dai rischi, poiché l’assicurazione per i casi di decesso e invalidità è automaticamente inclusa nelle prestazioni della cassa pensioni.
D’altro canto, la variante con il «grande pilastro 3a» e senza affiliazione alla cassa pensioni ha il pregio di offrire grande semplicità e flessibilità. È così possibile scegliere, in base al profilo di rischio personale, tra un conto di previdenza e diversi fondi previdenziali con varie quote azionarie. La Banca Migros offre inoltre la possibilità di scegliere tra investimenti tradizionali e sostenibili. Presso le casse pensioni le soluzioni di investimento individuali (piani d’investimento «1e») sono disponibili solo per chi percepisce redditi elevati.
Considerata l’ampia gamma di offerte previdenziali, si consiglia di rivolgersi a consulenti specializzati nella pianificazione finanziaria. La Banca Migros vi aiuta a trovare la soluzione giusta per voi.

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