33 consigli sul pilastro 3a (parte 2/5)

33 consigli sul pilastro 3a – leggete le possibilità di impostare nel modo migliore la previdenza vincolata. Nella seconda parte scoprite le tante possibilità di scelta in fatto di investimenti e beneficiari.

Consiglio n° 11: con un orizzonte temporale da uno a tre anni il conto 3a rappresenta la soluzione migliore. Beneficiate così del tasso d’interesse privilegiato, superiore a quello di un conto di risparmio.

Qual è la quota azionaria di un fondo previdenziale?

Consiglio n° 12: con un orizzonte temporale a lungo termine aumentate le vostre opportunità di rendimento se investite da un conto 3a in fondi previdenziali, con una quota azionaria fino al 50 percento. Interpellando il vostro consulente scegliete il fondo previdenziale più opportuno in base all’orizzonte temporale e alla capacità di rischio. Sono a vostra disposizione sia i fondi tradizionali sia i fondi sostenibili.
Consiglio n° 13: spesso viene consigliato di azzerare la quota azionaria da uno a tre anni prima della pensione e di spostare il capitale dai fondi previdenziali su un conto 3a. Ma in quel momento l’aspettativa media di vita residua è ancora di circa due decenni e, considerando questo lungo orizzonte temporale, la quota azionaria non deve essere necessariamente ridotta. Il profilo di rischio non cambia; il capitale viene soltanto spostato dal pilastro 3a nel patrimonio privato. Una riduzione della quota azionaria è opportuna soltanto se il capitale è impiegato diversamente, per esempio rimborsando il mutuo ipotecario (v. parte 5/5).
Consiglio n° 14: investite nei fondi previdenziali con versamenti regolari, il più possibile di pari entità − ridurrete i rischi di investimento con un comportamento anticiclico. Se i corsi salgono e i prezzi delle quote aumentano, infatti, con un importo investito fisso viene acquistato un numero di quote sempre inferiore. Di conseguenza, quando la borsa inverte la rotta le perdite sono minori. Viceversa, in caso di flessione dei mercati l’importo investito costante permette di acquistare un numero crescente di quote, diventate più convenienti. – Per farlo sfruttate l’ordine permanente in fondi della Banca Migros.
Consiglio n° 15: per i fondi previdenziali fate attenzione alle commissioni. Evitate i prodotti finanziari ai quali si applicano i diritti di custodia e le spese di transazione e la cui commissione di gestione è di molto superiore all’un percento. La Banca Migros attribuisce una notevole importanza alle commissioni ridotte e per i fondi previdenziali rinuncia ai diritti di custodia e alle spese di transazione.

Beneficiario: chi riceve cosa?

Consiglio n° 16: se il titolare del pilastro 3a decede prima del versamento previsto dell’avere accumulato, quest’ultimo va alle persone elencate qui sotto nell’ordine seguente:

  1. Prima di tutto il denaro spetta al coniuge o al partner in unione domestica registrata.
  2. In assenza del coniuge o del partner in unione domestica registrata, il patrimonio del pilastro 3a va agli eredi diretti oppure alle persone che sono state fortemente sostenute dalla persona deceduta, che hanno condiviso con quest’ultima una comunione di vita ininterrotta nei cinque anni precedenti il suo decesso o che devono provvedere al mantenimento di uno o più figli comuni. Un vedovo, ad esempio, può scegliere quanto riceverà la sua partner di concubinato da molti anni e quanto va agli eredi.
  3. In assenza delle persone elencate sopra, come previsto dal regolamento previdenziale il denaro va ai genitori, in loro assenza ai fratelli e, in loro assenza, in ultima istanza agli altri eredi che possono essere scelti liberamente dal testatore. Il testatore può stabilire a sua discrezione l’ordine e le quote tra genitori, fratelli e altri eredi. Esempio: il testatore lascia in eredità il suo avere 3a alla sua figlioccia e, in caso di suo decesso prematuro, in parti uguali ai genitori e al fratello.

Consiglio n° 17: chi desidera far beneficiare una persona del pilastro 3a può comunicarlo in qualsiasi momento alla Fondazione di previdenza senza requisiti formali. È inoltre consigliabile indicare i beneficiari anche nel testamento. È possibile farlo, ad esempio, con una frase come: «Il mio avere nel conto di previdenza presso la Banca Migros spetta alla mia partner Maria M.»
Consiglio n° 18: verificate che la scelta dei beneficiari dal pilastro 3a non violi le porzioni legittime degli eredi. In caso contrario, le porzioni legittime non rispettate vengono compensate con altri valori patrimoniali. In queste situazioni, le assicurazioni sulla vita possono offrire un certo vantaggio: nel calcolo della porzione legittima vengono computate solo al loro valore di riscatto, che è inferiore alla prestazione versata in caso di decesso (maggiori informazioni sulle assicurazioni sulla vita sono disponibili nella parte 3/5).

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