Nel 2019 arriverà il momento delle azioni value?

Malgrado le borse abbiano recentemente vissuto tempi turbolenti, sul mercato azionario statunitense i cosiddetti titoli di crescita (growth) hanno di gran lunga battuto i titoli di valore (value). Un’ampia fetta degli utili di corso, già a partire dal 2008, è stata realizzata da azioni growth, come Amazon, Apple, Facebook, Alphabet e Netflix. Nel 2019 il vento cambierà direzione favorendo i titoli di valore?

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Trump può spingere la Fed a cambiare linea d’azione?

Per Donald Trump i rialzi dei tassi di riferimento operati dalla banca centrale statunitense (Fed) sono una vera spina nel fianco. A più riprese ha aspramente criticato la Fed per questa linea d’azione. Tuttavia, il Presidente non può influenzare direttamente le decisioni della banca centrale in materia di politica monetaria. Non gli resterebbe che esercitare un influsso indiretto operando una selezione mirata dei candidati governatori da proporre al senato per la nomina alla Fed. Eppure finora Trump ha sempre scelto candidati neutrali.

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La Banca Migros resta ottimista

Anche per l’ultimo trimestre la Banca Migros mantiene un orientamento leggermente ciclico. L’economia mondiale è ancora in fase di espansione e i solidi risultati societari sostengono i mercati azionari. In autunno, alla luce delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e dei negoziati sul bilancio in Italia, la politica dovrebbe tornare sempre più al centro dell’attenzione.

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La domanda da 1000 miliardi di dollari

Quando verrà raggiunta la magica soglia di 1000 miliardi di dollari USA per la capitalizzazione di borsa? Con una capitalizzazione di mercato pari attualmente a circa 950 miliardi di dollari USA, il gruppo tecnologico statunitense Apple si appresta a oltrepassare tale limite. Ma la «mela più costosa del mondo» è davvero la prima azienda a superare la soglia dei 1000 miliardi di dollari in borsa?

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