Generazione «Previdenza individuale»

Assicurazioni sociali sotto pressione, tassi d’interesse bassi, costi abitativi elevati: la generazione dei nati tra il 1980 e il 2000 deve affrontare sfide non indifferenti nella costituzione del capitale per la vecchiaia. È importante la previdenza individuale, ad esempio con i fondi 3a e i piani di risparmio in fondi.

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La previdenza giusta per due

Che avvenga con un concubinato, un matrimonio o un’unione registrata, il passaggio dalla vita da single a quella di coppia non cambia solo la routine quotidiana, ma anche la situazione previdenziale. Se poi arrivano i figli, le questioni previdenziali diventano ancora più complesse.

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L’ABC dell’AVS

È una cifra non indifferente: a seconda del numero di anni durante i quali percepite la rendita AVS dopo il pensionamento, l’importo complessivo può arrivare a centinaia di migliaia di franchi. La condizione necessaria è che i vostri contributi e accrediti AVS non presentino lacune. Ecco qui i nostri sette consigli per voi.

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Piano pensionistico a 50 anni: avete una lacuna previdenziale?

Avendo da poco compiuto i cinquant’anni, ora avete la possibilità di identificare un’eventuale lacuna previdenziale e adottare le misure del caso. Sfruttate il nostro test del pensionamento come introduzione al tema. E leggete anche quali sono gli strumenti più importanti con cui gli ultracinquantenni possono finanziare al meglio la loro vita anche dopo l’attività lavorativa.

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No alla previdenza per la vecchiaia 2020 – La pianificazione finanziaria diventa più importante che mai

I sì e i no si sono contesi la vittoria sul filo di lana e il risultato era difficilmente prevedibile. Adesso il dado è tratto. La riforma della previdenza per la vecchiaia è stata inaspettatamente affossata: il 52,7% dei votanti ha detto no al progetto. La modifica costituzionale per l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto è stata respinta di misura con il 50,1%.

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L’impasse del secondo pilastro

Nel 2017 il tasso d’interesse minimo della previdenza professionale scenderà probabilmente all’1,0 percento, con importanti ripercussioni sui capitali di vecchiaia, come documenta la nostra analisi basata su dati concreti. Eppure c’è un modo che consente alle casse pensioni di contrastare il calo delle rendite.

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